giovedì 13 dicembre 2007

ANNI 30


Durante il fascismo, la produzione parigina è superiore della nostra ma i materiali dei tessuti sono quasi sempre italiani.Nel 1930 a Torino nasce un’associazione: l’Ente nazionale della moda.Si compra solo quello che è italiano.Le signore vanno a Torino per rifarsi il guardaroba. Ma il confronto con Parigi non è ancora vinto.
Durante gli anni trenta cambia la tendenza: dagli abiti a camicia si tornerà a sottolineare le forme del corpo: seno, vita e fianchi. E’ passata la moda della donna bambina-maschietto.Entra in scena la raffinatezza.Gli abiti vengono tagliati di sbieco per creare effetti di leggerezza e voluttuosità. I tessuti sono morbidi e cedevoli. La parte superiore dell’abito ritorna stretta e aderente con ampie scollature .
Si parla di romanticismo e femminilità.La donna è matura e formosa, ispirata alle donne di Tiziano, sinuosa e adatta a fare figli.E’ il fascino italiano. Sono anni limitati perché nel ’38 si ricomincia a parlare di guerra, con la quale chiuderanno molte delle più rinomate sartorie parigine.

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